Conan il ragazzo del futuro

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Dopo un po’ di tempo torna la rubrica dei cartoni (che devo curare un po’ di più) con una vera perla dell’animazione: “Conan il ragazzo del futuro”. Ambientato nel 2028, Conan è un ragazzino di 12 anni dotato di una forza e un’agilità straordinarie e vive su un isola assieme al nonno, che crede che lui e il nipote siano gli unici sopravvisuti alla guerra mondiale del 2008. L’assetto del pianeta è cambiato in seguito ai bombardamenti elettromagnetici, che hanno portato ad uno spostamento dell’asse terrestre e allo sprofondamento dei continenti. Un giorno Conan trova Lana, una sua coetanea, che rivela loro che molte altre persone sono sopravvisute a quella catastrofe ma viene rapita da alcune persone di Indastria, una città-stato molto aggressiva. Quindi Conan parte alla sua ricerca.

lana

Adattamento del romanzo “The incredible tide” di Alexander Key, “Conan il ragazzo del futuro” è un cartone ecologista e pacifista nonchè un’amara riflessione sull’uso improprio della tecnologia e della scienza, lasciando un atroce dubbio sulla loro eredità per le generazioni future. Ciononostante, i personaggi del cartone sono invasi sempre da una speranza, riponendo la fiducia per un futuro migliore negli uomini, proprio quegli uomini che tempo fa provocarono un cataclisma mondiale. Il cartone si particolarizza inoltre anche per le ambientazioni mozzafiato e le scene di un certo effetto, se pensiamo poi al periodo in cui è stato prodotto: basti guardare solo le immagini della videosigla in cui viene narato il prologo della storia.

“Conan Il ragazzo del futuro” è stato prodotto in Giappone nel 1978 dalla Nippon Animation e mandato in onda in Italia per la prima volta nel 1981 su Rete 4. Una curiosità: in Giappone è stato un flop clamoroso a differenza del nostro Paese, divenendo in seguito una serie di culto. Sono stati anche prodotti dei dvd dell’anime con un doppiaggio più fedele ai nomi originali della serie, un po’ stravolti durante la prima messa in onda in Italia.

La sigla fu affidata a Giorgia Lepore ed è una delle più belle canzoni per cartoni mai composta da almeno 30 anni a questa parte: testo meraviglioso, arrangiamento sublime, melodia accattivante. Vi post questa meravigliosa sigla sperando che chi di voi non abbia ancora visto questo gioiello di animazione corra subito ai ripari: da vedere almeno una volta nella vita.

Voto al cartone: 10 e lode

Voto alla sigla: 10 e lode

Fattore anni 80: 9+

 

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