Prove di vita

Diciamo che l’anno in corso è iniziato nel peggiore dei modi e sembra stia procedendo in quel senso e la mia paura è che potrebbe terminare in maniera ancora più nefasta. Ed è in questi momenti che mi chiedo se la sofferenza a cui siamo chiamati durante il corso della vita sia davvero così necessaria. Sicuramente la vita segue il suo corso e immancabilmente si giunge a un capolinea con il dolore che si può provare, terribile e lacerante e sembra non abbia mai fine. MA sono anche convinto che se non soffrissimo non potremmo dirci vivi. La mia famiglia è chiamata ad affrontare probabilmente un’altra difficile prova di vita. La mia paura però è che il crollo sia alto perchè viene da esperienze già molto provanti e non so quanti fra noi siano così pronti. Io probabilmente lo sono ma lo saprò solo se sarà tutto finito e comincerà il viaggio più grande di tutti, l’ultimo…

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4 risposte a Prove di vita

  1. Marco ha detto:

    Quando si parla di dolore quasi mai siamo davvero preparati a riceverlo.
    Spero non ti sembri troppo distaccato nel dirlo, ma effettivamente il dolore fa parte della vita, e noi stessi non saremmo chi siamo senza di esso, non diventeremmo mai più forti e più “maturi”, non impareremmo niente. Certo, nessuno se lo augurerebbe mai, ma immagina per un attimo come saremmo se nessuno di noi nella vita non avesse mai avuto problemi, difficoltà o sensazioni spiacevoli e dolorose. Io credo che saremmo molto diversi, e secondo me non migliori di così.
    La cosa importante è cercare sempre di superare queste cose in un modo o nell’altro, quindi fatti forza Cristian!
    Ti mando un abbraccio. 🙂

  2. cocoon1975 ha detto:

    grazie Marco ^_^

  3. Sandro ha detto:

    Caro cugino ( ed in questa occasione fratello) questo 2012 è un anno orrendo non c’è che dire. La nostra famiglia ha affrontato un’altra prova orrenda. Dire che era un evento annunciato, può solo alleviare il dolore ( o così credevo ) , ma viverlo sulla propria pelle e non attraverso l’immaginazione è tutto un altro discorso.
    Comunque è anche vero ciò che dici: la sofferenza rende vivi e fa crescere e maturare.
    Le cose che ho fatto in questi venti mesi, le decisioni che ho preso in tempi sempre stretti ed a 800 km di distanza, non avrei mai potuto pianificarle in tempi normali. Il dolore purtroppo fa crescere.
    Una cosa positiva esiste, infatti la sofferenza sviluppa anche la solidarietà e l’amicizia; ho perso il conto delle persone magnifiche che ho conosciuto in quei mesi in ospedale, hanno condiviso con me tutto, le loro confidenze, i loro sfoghi, un caffé caldo o una coperta;ho imparato più in quei mesi girando fra i padiglioni, che in 30 anni nelle aule ( prima fra i banchi poi in cattedra.
    Il crollo?Quello non ci sarà mai Cristian,perché nel momento più duro sono stato sorretto da tutta la famiglia e lo stesso avverrà quando altre prove ( mi auguro il più tardi possibile ) ci attenderanno, ci troveranno come un muro compatto…proprio come è accaduto a me in questi giorni.

    Ciao da Sandro

  4. cocoon1975 ha detto:

    Sandro, ho preferito lasciare te , paolo e tuo padre con i vostri pensieri perchè è anche giusto che sia così… ma so anche che quando ci rivedremo penseremo a tutte le cose belle passate con un sorriso di beatutudine… un abbraccio… vostro cugino Cris

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