MDNA Tour

Dunque, ieri ci sono stato ed è giusto che condivida con tutti voi questa mia esperienza: una bella trashcronaca del MDNA Tour di Madonna a Roma!!!! Dunque, ci sono andato con Vincenzo, Christian e Cosimo…. e chi se ne frega, direte voi! La partenza da casa non è stata delle migliori perchè a 5 minuti prima di scendere non sapevamo ancora se la metro funzionasse fino a tardi. Dopo aver passato una buona mezz’oretta in cerca di notizie in merito, conveniamo di andare con l’auto, lasciarla nei pressi di Piazzale Flaminio e da lì prendere il tram che ci avrebbe portato allo Stadio Olimpico. Fin qui sembrerebbe facile se non fosse stato per il fatto che a quell’ora tre quarti di Roma torna a casa dal lavoro. Arriviamo nei pressi di Piazzale Flaminio dopo un bel po’ e qui l’angoscioso problema: dove diavolo devo parcheggiare l’auto? Diciamo che a Roma parcheggiare in pieno centro ha la stessa probabilità di imbroccare il superenelatto e fare 13 alla schedina nello stesso giorno ma poichè ‘o mazzo ‘re femminiell’ è sempre più forte di tutti, troviamo posto dato che un furgoncino se ne stava andando via. Una volta parcheggiato ci rechiamo a prendere il tram e sono un attimo confuso: ma il gay pride a Roma non ci sarà fra qualche giorno? Ah no, scusate, sono quelli che vanno al concerto dove stiamo andando noi. Capiamo che siamo in direzione giusta e prendiamo il tram e arriviamo fuori allo stadio.

Prima di entrare i miei compagni di avventura gradiscono mangiucchiare qualcosa: un panino da un simpatico chiosco lì nei dintorni dato che il panino con la porchetta è davvero l’ideale prima di andare a ballare a uno spettacolo dal vivo. Mi accorgo comunque che il pubblioc è davvero eterogeneo: io mi aspettavo di trovare una delegazione del gay pride invece con mia somma sorpresa ragazzi e ragazze e non solo di qualsiasi età, vedo con mio sommo piacere anche i bambini accompagnati dai genitori. Ma la nota comica è stata offerta da una tipa che chiedendo a degli inservienti dove fosse l’ingresso per il prato ha poi chiesto “Ma me devo fa’ tutta ‘a fila?”… nooooooo, tesoro, stavano aspettando che arrivassi tu per scavalcare tutti gli altri!!! Entriamo e lo stadio non è ancora pieno. In effetti fuori c’era una fiumana di gente: ma il concerto non doveva inziare alle 20:00? Noi a quell’ora siamo entrati e nulla di fatto. Verso le 21:00 appare la scritta Martin Solveig sul palco e sopra alla scritta c’è un frullatore…. ah no scusate, è proprio il dj e produttore francese!!! Ma quanto è piccolo e minuto!!! Giustamente un supporter del suo calibro vuole far scaldare il pubblico: bene, lui ha fatto tantissime megahit… sì, appunto, ne avesse fatta una, in realtà ne ha fatte due, “Hallo” e “Big in Japan” per la precisione; si è sprecato perchè poi ha messo su dischi di altri remixandoli e non. Bella ciofeca e il pubblico sembra non gradire molto. Come minimo mi aspettavo che ci facesse ballare con “Madan”, “Everybody”, “Jealousy”, “Somethin’ better” e altre ancora…. dopo un’oretta alla consolle attendiamo lei… intanto davanti a noi si è posizionato un gruppo di lesbiche… e anche dietro di noi… ma anche dall’altra parte… oddio, siamo circondati!!!!!

Dunque, sul biglietto c’era scritto che il concerto iniziava alle 20, ora in cui siamo entrati, Martin Solveig ha iniziato alle 21 e Madonna esce sul palco alle 22: direi tutot in perfetto orario no? L’apertura è stratosferica: il palco, apparentemente scarno di scenografie, in realtà sembra una cattedrale gotica grazie alle proiezioni tridimensionali dei maxischermi alle spalle del palco. E sulle note di “Girl gone wild” arriva lei, bellissima e in splendida forma come sempre. Lo stadio è in deliro, io rimango pietrificato dato che è la prima volta che la vedo dopo appena 29 anni che la seguo. Madonna è accompagnata dai Kazaki, un gruppo di ballerini ucraini che balla sui tacchi a spillo. Vincenzo rimane ammutolito quando gli dico che non li conosco: effettivamente è da un bel po’ che non frequento qualcuno che va sui tacchi a spillo. E qua una sorpresa: Madonna balla anche lei e non si limita a qualche mossetta, macchè: evoluzioni, salti e quant’altro che non aveva mai azzardato a fare nei due tour precedenti nonostante avesse qualche anno in meno. Cioè, io spero di arrivare a 50 e passa anni come ci è arrivata lei!

Le canzoni vecchie e nuove cominciano a susseguirsi velocemente: da “Gang bang” a “Papa don’t preach”, da “Turn up the radio” a “Revolver”, da “Hung up” a Give me all your luvin”, da “Vogue” a “I’m addicted” e il pubblico è tutto in piedi e lo stadio intero balla!!! Ma la maggior parte delle canzoni vecchie sono state riarrangiate con una nuova veste molto spiritual, con strumenti tradizionali e cori con il gruppo dei Kalakan con cui esegue anche “Sagarra Jo”, un loro brano. Madonna torna quindi a mischiare sacro e profano senza però voler provocare nessuno, vuole cge il suo pubblico arrivi all’anima della sua musica e ne colga lo spirito…. oh mio Dio, sto parlando come Fiammetta Fadda quando cerca di capire chi sia il vip a “Chef per un giorno”i suoi piatti!!! Intanto sui maxischermi vengono proiettate immagini che fanno da scenografia e appaiono anche Lil’Wayne e Nicky Minaj come featuring di alcuni suoi pezzi. Le lesbiche davanti a noi intanto si prodigano in effusioni di vario tipo e vorrei sapere a chi aspettano a fare un bambino lì davanti a noi con tanto di fecondazione assistita.

Ci sono momenti particolari durante il concerto: ilmio preferito è stato sicuramente quello quando durante l’esibizione di “Express yourself” Madonna ha intonato “Born this way” di Lady Gaga… sublime!!! Il momento più toccante è stata l’esecuzione di “Masterpiece”, quello più coinvolgente resta senza dubbio “Like a prayer” col goro gospel, quello più impegnato è stato il video di “Nobody knows me” con le immagini di alcuni ragazzi morti nel 2012 per le violenze da parte degli omofobi. Non è mancato il momento zozzo con le esecuzioni di “Candy shop”, “Erotica”, “Human nature”, “Justify my love in una nuova versione solo in video con coreografia a seguito e una inedita ed irriconoscibile versione di “Like a virgin”. A differenza di Instanbul dove Madonna ha mostrato un seno, qui si è prodigata nell’esibizione del suo culo: beh, meglio di niente, no? Appena lo ha saputo, Belen Rodriguez ha annunciato che farà altrettanto in un prossimo programma televisivo ma poi si è ricordata che ormai il pubblico italiano conosce ogni centimetro del suo corpo, insetti inclusi. Lo spettacolo si conclude dopo quasi 2 ore di intrattentimento con “Celebration”. Ho letto molte critiche negative riguardo allo show di ieri sera, mi verrebbe da dire cosa si aspettassero a questo punto. per quanto riguarda il ritardo con cui è iniziato sinceramente non me ne frega nulla dato che la mia attesa è stata appagata. Del resto una vera star prima donna quale è lei si fa attendere: mica siamo a un concerto in piazza dell’ultimo vincitore di “Amici di Maria De Filippi”. Io parlo più da fan che da persona arrabbiata per un ritardo e se il concerto comunque non mi fosse piaciuto lo direi apertamente dato che il vero fan sa anche criticare quando è necessario. Una critica che vorrie fare però è che mi sarebbe piaciuto ascoltare almeno un pezzo tratto da ogni album dato che da “The first album”, “Ray of light” e “Music” non ne ha eseguito nemmeno uno. Spero di poterci tornare un giorno perchè ora che so com’è dal vivo le prossime date dei futuri tour non ho nessuna intenzione di perdermele.

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