Il matrimonio di Lara, Mauro e il suo culo

Finalmente giunse il giorno del tanto sospirato matrimonio di Lara, Mauro e il culo di Mauro. Dopo mesi di attesa, il lieto evento. Ovviamente non potevo farmi sfuggire l’occasione di una ghiotta trash cronaca con dovizia di particolari. Bene, si comincia!!! Dato che io e gli altri miei amici eravamo al lavoro, per problemi di orario non abbiamo potuto assistere alla cerimonia in chiesa. E per non perdere tempo, ho portato il mio vestito al lavoro e così ha fatto pure EdEmanuele mentre il Tardanico ci avrebbe raggiunto lì per poter partire tutti e tre allegramente manco stessimo andando a fare una scampagnata. Durante il tragitto il Tardanico comincia subito a farmi esaurire: “corri”, “lampeggialo”, mettiti sulla sinistra”sono le sue frasi più ricorrenti mentre io ne uso una sola” zitto e guarda il navigatore sul tuo iPhone de m***a”. Dopo una quarantina di minuti arriviamo a Cerveteri, meta della festa. Durante il percorso però veniamo bloccati da uno strano traffico che ci blocca per una ventina di minuti. Lì c’è la sagra della salsiccia con le bancarelle, l’autoscontro e il calci in culo. Con tutti i giorni in cui potevano fare la sagra della salsiccia, che non è roba da gay, proprio oggi dovevano farla che andiamo pure di fretta. Dato che ci sta venendo un po’ di fame, la tentazione di scendere e farci un aperitivo alla sagra è forte ma dobbiamo resistere. Riusciamo a divincolarci e ci dirigiamo all’agriturismo dove arriviamo assieme agli sposi.

Lara è splendida nel suo abito in tulle stile gitana e Mauro e il suo culo sono elegantissimi nel loro completo con il punto luce sulla cravatta e sono raggianti, glielo si legge in volto, soprattutto quello di Lara, un po’ meno quello di Mauro e il suo culo. Lì ci attendono Paola, Daniele ed Elena con consorti e prole, Emanuela col suo cavaliere, Edy, Annarita, Qui Quo Qua, Tip e Tap, Gianni e Pinotto, Belle et Sebastien, cacio e pepe, aglio e olio; Maria Antonia ci avrebbe raggiunto dopo con consorte e prole. Il rinfresco e già inziato e ovviamente qual è la cosa che si fa sempre a queste cerimonie? Si beve!!! Cominciamo con un prosecco di qualità sopraffina e freddo al punto giusto che accompagna ‘a porchetta e tutto il ben di Dio che c’è sul tavolo che basterebbe a sfamare per due anni la popolazione mondiale. Il mio piatto sembra una composizione degna di una mostra d’arte contemporanea in fusione con le leggi che regolano l’equilibrio. Si sente l’assenza di Nicoletta da cui avrei voluto un parere sui vari look che ci si pongono innanzi agli occhi. Il Tardanico comincia subito a fare il marpione ma penso che abbia raggiunto l’apice, o l’astice nel caso suo, a cena dato che ci ha provato sfacciatamente con la cameriera che si vedeva lontano un miglio che era molto più grande di lui: infatti il Tardanico con una raffinatezza che farebbe invidia a Roberto di “Cortesie per gli ospiti” ogni volta le diceva “Ah se avessi dieci anni in più…” che io gli avrei mollato un tacco 18 in piena fronte se fossi stato una donna. La cena comunque procede fra piatti che adoro come le fettuccine ai porcini, i ravioli agli agrumi (di cui ho fatto anche il bis) e un arrosto che si scioglie in bocca. Intanto diamo a Mauro un regalo personalizzato: un libro su come imparare a usare il congiuntivo date le ultime esecuzioni di Mauro con quest’ultimo.

Ci accomodiamo fuori per il taglio della torta e per il buffet dei dolci. Purtroppo riesco a mangiare solo un pezzettino di tiramisù dato che a cena ho bevuto settordici bicchieri di vino rosso e sono strapieno. Dopo gli sposi fanno proiettare un collage di varie foto di loro e dei loro amici tra cui anche noi gli amici di Mauro e il suo culo decidono di spogliarlo e di gettarli entrambi in piscina. Mauro e il suo culo si rialzano completamente fradici ma si sa che i bei momenti non durano per sempre. Infatti la magia viene spezzata da una visione abominevole e cioè il Tardanico completamente ubriaco che si prodiga in balletti assieme alle altre invitate. Dopo aver salutato Lara, Mauro e il suo culo augurando a tutti e tre tanta felicità decidiamo di tornare a casa dato che, come dicono qui a Roma, si è fatta una certa. Ma il Tardanico sembra irremovibile, non demorde né dalle ragazze alla festa né dalla cameriera che comunque sembra apprezzare le sue avances.

Riusciamo a farlo salire in auto ma appena metto in moto comincia a fare “aò” più volte. Dopo avergli detto che si tratta di un dittongo lui comincia con “o” una quantità imprecisata di volte e non serve a nulla dirgli che si tratta di una vocale. Il Tardanico impreca di andare piano con l’auto solo che più piano di 30 km orari c’è solo da andare a piedi. Dato che non lo sopporto più mi accosto e lo obbligo a vomitare. Dopo che il Tardanico ha rigettato tutta la cena ci rimettiamo in auto ma le sue insofferenze continuano e non servono a nulla i tentativi di EdEmanuele di farlo parlare per distrarlo dato che risulta troppo difficile mettere insieme soggetto, predicato e complemento. Dopo che gli ho fatto rigettare ancora un po’ di cena, finalmente il Tardanico si abbatte e dorme e noi possiamo tornare a casa stanchi ma divertiti della bella serata. Auguro a Lara, Mauro e il suo culo tanta felicità per tutta la vita.
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