Bring me to life

Dopo giorni di ripensamenti e sofferte indecisioni, ho deciso di aprire questa nuova rubrica incentrata sul mio gruppo preferito: gli Evanescence!!!! Del resto ho una rubrica su Bjork, una su Madonna, perchè non potrei parlare anche di loro dato che ultimamente le radio e i media in generale li stanno snobbando? Tocca a me allora far conoscere la loro musica malinconica e potente a tutti voi che mi leggete e non potevo non iniziare con la canzone che li ha lanciati in tutto il mondo….

“Bring me to life” è stato il primo e vero successo mondiale degli Evanescence con cui sono esplosi. Pubblicato nell’estate del 2003, divenne un vero e proprio tormentone. “Bring me to life” è il primo singolo estratto dal loro album “Fallen” ma è anche il secondo singolo estratto dalla colonna sonora del film “Daredevil” di cui fa parte. Fu proprio l’uscita del film a far decidere che il primo singolo estratto dall’album dovesse essere “Bring me to life” e non “Going uinder” come si era pensato all’inizio. Amy Lee ha rilasciato due contrastanti dichiarazioni circa l’origine del brano: in un primo momento ha detto che la canzone l’ha scritta in seguito ad un incontro in un ristorante con una persona che le aveva chiesto se fosse felice e lei ha mentito dicendo di sì dato che la sua storia d’amore dell’epoca non stava andando bene; in un’altra occasione Amy lee ha detto che “Bring me to life” è stata scritta in onore del suo amico Josh Hartzler che nel 2007 è diventato suo marito. Molti addirittura pensano che “Bring me to life” sia riferito al rapporto fra l’uomo e Dio, dato che il testo può essere facilmente letto in chiave cristiana e fu proprio questo a far credere che gli Evanescence fossero una Christian rock band. Nell’esecuzione del brano, oltre alla voce di Amy Lee, c’è anche la voce di Paul McCoy, cantante della band 12 Stones: questa decisione fu presa dalla casa discografica. Inoltre nella versione australiana del singolo ci fu come b-side la canzone “Missing” che fu poi cancellata per poi essere aggiunta come inedito nella tracklist del loro live “Anywhere but home”. “Bring me to life” balzò in testa alle classifiche di tutto il mondo e Billboard la inserì fra le 100 canzoni rock del decennio. La critica in realtà si divise fra chi osannava il brano e chi invece lo disprezzava asserendo che fosse una miscela improbabile di generi diversi, dovuta al fatto di trovare assieme la classicità del pianoforte e la durezza delle chitarre elettriche.

Il video di “Bring me to life” è stato diretto da Philip Stolzl. Girato in Romania, mostra Amy Lee che si agita nel sonno mentre in altre immagini lei precipita nel vuoto, svegliandosi poi di soprassalto per la musica che proviene dal piano di sopra. Si vede Amy Lee che cammina poi sul cornicione del palazzo e il suo sguardo si incrocia con quello di Paul McCoy perpoi precipitare gi di nuovo mentre la gente della futuristica metropoli non si accorge di quello che sta acacdendo. Video molto suggesivo per una canzone che fece letteralemente il botto e che fu il trampolino di lancio per Amy Lee e i suoi Evanescence.

Voto alla canzone: 9

Voto al video: 8

 

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