Sweet sacrifice

evanescence-sweetsacrifice

Ariecco la rubrica “Fifty thousand tears” sugli Evanescence e oggi vi parlo della canzone “Sweet sacrifice”. Scritta da Amy lee e Terry Balsamo, “Sweet sacrifice” è il terzo singolo estratto dal disco “The open door” del 2006. Nella canzone si fa riferimento ad un amore abusivo: il tema era stato già trattato più volte in alcune canzoni dell’album precedente ma in “Sweet sacrifice” assume un importanza più incisiva. In realtà molti hanno pensato che la persona a cui si fa riferimento nel brano sia l’ex chitarrista e frontman Ben Moody, anche se ciò non è stato mai confermato da nessun elemento della band. “Sweet sacrifice” è una canzone di un rock molto cupo e inquietante, sia a livello di testo che di arrangiamento e in questa canzone la voce di Amy Lee raggiunge dei picchi altissimi. Ma è anche il brano che più degli altri del disco ha avuto difficoltà ad essere pubblicato. In alcuni Paesi infatti non ha mai visto la luce e alcuni canali musicali, MTV in primis, non hanno mai trasmesso il video e molte radio non la hanno mai inserita in rotazione: tutto questo ha influito moltissimo sull’andamento commerciale del singolo e da qui in poi su quello della band e la spiegazione non è tutt’ora chiara, anche se “Sweet sacrifice” resta sicuramente una delle canzoni più amate dai fans.

videoevanescence

Il video è stato diretto da Paul R. Brown ed è ispirato al film “The cell”. Si vede Amy Lee di rosso vestita all’inizio distesa su un divano in un posto che sembra non appartenere a questo mondo ma in realtà Amy Lee ha detto che era come se ognuno di noi fosse rilegato all’interno delle mura della mente. Quando Amy si alza dal divano e comincia a cantare, vengono proiettati dei flash di immagini inquietanti. Video cupo e metafisico per la band americana che risulta essere sicuramente uno dei più interessanti della loro carriera, come “Sweet sacrifice” è sicuramente una delle loro canzoni più riuscite.

Voto alla canzone: 9

Voto al video: 7

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Fifty thousand tears. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...