I miei cantanti italiani preferiti

Viste le dipartite dell’ultimo periodo in campo musicale, mi sento di stilare questa classifica sui miei dieci cantanti maschi italiani preferiti. Non è stato difficile buttarla giù dato che sono le voci che mi hanno accompagnato dall’infanzia fino a oggi e ancora continuano ad accompagnarmi lungo il percorso della vita, facendomi emozionare come allora.

10) Lucio Battisti

lucio battisti

Lucio Battisti non è stato solo uno dei più grandi cantautori italiani mai esistiti: è stato un vero artista, un poeta oserei dire. I suoi testi sono riusciti ad emozionare più di una genereazione e ancora a tanti anni dalla sua scomparsa le sue canzoni sono sempre amatissime. Da piccolo lo ascoltavo tantissimo, forse ora un po’ di meno ma è innegabile che mi abbia formato dal punto di vista musicale.

9) Lucio Dalla

Lucio-Dalla

L’altro grande Lucio nazionale. Papà era un suo fan e da piccolo mi faceva ascoltare sempre le sue canzoni. Un grandissimo artista che aveva ancora tanto da dare al mondo della musica e che da piccolo mi ha fatto sognare soprattutto con il suo brano “Com’è profondo il mare”.

8) Tiziano Ferro

tiziano ferro

Tiziano Ferro è uno dei pochissimi artisti degli ultimi dieci anni che mi piace anche se non vado pazzo per tutte le sue canzoni. Devo dire però che il suo modo di scrivere mi piace davvero molto, alcuni suoi testi sono da far venire la pelle d’oca. E poi chi riesce a fare R’n’B in Italia per me ha tutto il mio rispetto.

7) Renato Zero

renato zero

Eccolo Renatone nostro, Renato Zero. Non sono un sorcino ma devo dire che il suo percorso artistico mi è sempre piaciuto e i suoi testi sono davvero molto belli. L’ho sempre trovato all’avanguardia in qualsiasi veste si sia presentato e il modo che ha di concepire la musica e l’arte in generale è davvero meraviglioso.

6) Claudio Baglioni

claudio baglioni

Claudio baglioni ha scritto moltissime canzoni d’amore, alcune secondo me fra le più belle che siano mai state create in Italia. Sicuramente oggi ha preso tutt’altra direzione diventando più maturo anche artisticamente parlando ma i suoi capolavori restano un must della musica italiana.

5) Raf

raf

La sua evoluzione musicale è stata clamorosa: Raf è passato dal pop leggero degli anni ’80 a un tipo di musica più impegnata negli ultimi anni soprattutto a livello di testi, regalandoci perle di canzoni come “Infinito”. Non sono però mai stato a un suo concerto e devo rimediare. E’ proprio vero che noi ragazzi miglioriamo diventando grandi!

4) Jovanotti

jovanotti

Jovanotti è secondo me l’eterno ragazzo della musica italiana. Dalla fine degli anni ’80 dove esplose al ritmo di “Gimme five” con cappellino da baseball e catenone ai giorni nostri dove riesce ad alternare musica impegnata e molto leggera, si vede che il suo percorso musicale è stato davvero incredibile. Dal vivo è veramente un vero e proprio padrone del palcoscenico e la sua energia è contagiosissima.

3) Zucchero

zucchero

Siamo sul podio e la medaglia di bronzo va sicuramente a Zucchero. Trent’anni di onorata carriera di uno dei più grandi, e pochi, bluesman d’Italia fanno di Zucchero uno dei miei artisti italiani preferiti di qualsiasi tempo. L’energia delle sue canzoni è incredibile e anche quelle più intimistiche sono davvero notevoli. La sua voce graffiante è unica nel panorama musicale italiano. Però la mia pecca è di non averlo mai visto dal vivo e cercherò di rimediare quanto prima.

2) Max Pezzali

max pezzali

Al secondo posto c’è Max Pezzali. Sorpresi? Quando ero al liceo ero letteralmente pazzo degli 883 e poi ho cominciato a sentirmi molto vicino alla sua musica da quando è diventato solista. Il suo timbro vocale lo trovo quasi rassicurante, alcuni testi delle sue canzoni se provo a cantarle mi si stringe un nodo in gola, soprattutto se si tratta di “Come deve andare” o “Lo strano percorso”. Spesso ognuno di noi ci si ritrova davvero tanto in un disco o in una singola canzone.

1) Pino Daniele

Pino-Daniele

Svetta sul podio, che ve lo dico a fare, Pino Daniele. Grandissimo bluesman, grandissimo autore e che grande dolore quando qualche giorno fa ho saputo della sua scomparsa. Ho pianto tanto quella mattina perchè Pino Daniele veramente fin da bambino mi è arrivato diritto al cuore, coi suoi testi e le sue melodie a cui ho sempre sentito di appartenere. Non so se in Italia avremo mai altri artisti del suo calibro ma quello che è vero è che la sua musica non morirà mai, almeno per me.

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