Exodus: dei e re

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Mosè (Christian Bale) è un generale dell’esercito del faraone Seti (John Turturro). Quando gli succede il figlio Ramses (Joel Edgerton), Mosè scopre di essere nato schiavo e quindi viene esiliato. Sul suo cammino incontrerà Dio che gli chiederà di liberare il Suo popolo dopo 400 anni di schiavitù. Mosè si reca da Ramses per chiedere la liberazione ma al rifiuto del nuovo faraone l’ira di Dio si abbatte sull’Egitto….

Ridley Scott (“Alien”, “Blade runner”, “Thelma & Louise”, “Il gladiatore”) firma “Exodus: dei e re”, nuova versione dell’avvincente episodio della Bibbia dell’esodo degli Ebrei dall’Egitto alla Terra Promessa. Dopo l’inutile splatter de “La passione di Cristo” e la insulsa trasposizione fantasy di “Noah”, Hollywood ci riprova con una nuova pellicola dedicata a uno degli episodi della religione cristiana affidandosi a un regista di grosso calibro come Scott. Ed effettivamente il tocco di Scott nelle riprese di “Exodus: dei e re” è inconfondibile. Così come le sontuose scenografie, i costumi ricercati, gli ottimi effetti speciali e la trasformazione anche fisica degli attori, primo fra tutti Christian Bale. Ma oramai sembra che ad Hollywood circoli una nuova moda e cioè quella di prendere delle storie già portate al cinema tantissimi anni fa e stravolgerle totalmente, facendo loro perdere così il messaggio cristiano originale che le caratterizzava. E così Mosè addestra gli Ebrei a combattere, il rapporto conflittuale fra Ramses e Mosè non si sa da dove derivi, questo anche a causa della mancanza di tutta la parte iniziale dell’infanzia del protagonista, il triangolo amoroso fra Nefertari, Ramses e Mosè qui non si sa cosa sia, Dio è rappresentato come un bambino isterico e vendicativo con cui Mosè spesso è in disaccordo, le Tavole della Legge vengono a malapena menzionate e poi non se ne sa più nulla. I momenti migliori sono rappresentate dalle piaghe e dall’attraversamento del Mar Rosso ma purtroppo tutto questo non basta. Sicuramente meglio di quel pasticciaccio in celluloide di “Noah” ma credo che dopo “Exodus: dei e re” non andrò mai più a vedere al cinema nuovi film estrapolati dalla Bibbia o dal Vangelo.

Giudizio critico cinematografico: aridatece Cecile DeMille

Voto al film: 5-

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