Into the woods

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In un villaggio un fornaio (James Corden) e sua moglie (Emily Blunt) non possono avere figli a causa di una maledizione lanciata da una strega (Meryl Streep). Per spezzare la maledizione, la strega ha bisogno di quattro oggetti magici: la mucca bianca come il latte di Jack (Daniel Huttlestone), il mantello rosso come il sangue di Cappuccetto Rosso (Lilla Crawford), i capelli dorati cone il grano di Raperonzolo (MacKenzie Mauzy) e la scarpa d’oro di Cenerentola (Anna Kendrick). Purtroppo tutti dovrebbero sapere che la magia ha sempre un prezzo….

Finalmente ho visto “Into the woods”, nuova pellicola targata Disney e firmata alla regia da Rob Marshall (“Chicago”, “Memorie di una geisha”, “Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare”). Adattamento cinematografico dell’omonimo musical teatrale, “Into the woods” vanta un cast stellare, tra cui spicca Meryl Streep che si è beccata l’ennesima e meritatissima nomination agli Oscar, che porta sullo schermo alcuni dei personaggi più amati delle fiabe di tutti i tempi. Le storie di questi personaggi si intrecciano fra di loro, divenendo parte di un grande disegno ma purtroppo i desideri spesso comportano alcuni sacrifici che non sempre siamo disposti ad accettare. Il film risulta diviso in due parti distinte: nella prima, pervasa da un clima molto più scanzonato, si ha la ricerca dei quattro oggetti necessari per spezzare la maledizione; nell’altra, dai toni decisamente più cupi, ci si adopera per scacciare il gigante che minaccia l’esistenza dei protagonisti. Le musiche e le canzoni sono firmate da Stephen Sondhemi, già autore della colonna sonora di “Sweeney Todd” e vincitore dell’Oscar nel 1991 per “Sooner or later” da “Dick Tracy”, e concordo con la scelta di non averle adattate in italiano ma di aver lasciato la lingua originale coi sottotitoli. Complimenti anche alla scenografia e ai costumi, entrambi candidati agli Oscar e permettetemi una menzione speciale per lo splendido cameo di Johnny Depp nei panni del lupo: una piccola parte per una delle sue più riuscite interpretazioni.

Giudizio critico cinematografico: attenti a quello che desiderate

Voto al film: 7,5

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