Star Wars: il risveglio della forza

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Tanto tempo fa in una galassia lontana lontana l’Impero crollò. Al suo posto però dopo molto tempo è sorto il Primo Ordine, che viene contrastato dalla Resistenza, al cui vertice siede sempre la Principessa Leia (Carrie Fisher). Ilpilota Poe Dameron (Oscar Isaac) viene catturato dal perfido Kylo Ren (Adam Driver), poichè egli ha un droide che contiene una mappa che indica dove sia ora Luke Skywalker (Mark Hamill), scomparso ormai da anni. Il soldato ribelle Finn (John Boyega) lo aiuterà a fuggire sul pianeta Jakku: qui incontrerà la giovane mercante di rottami Rey (Daisy Ridley), che verrà coinvolta suo malgrado in un’avventura e nelle leggende dei cavalieri jedie all’incontro con il leggendario Han Solo (Harrison Ford).

E’ finalmente arrivato nelle sale di tutto il mondo l’attesissimo “Stars Wars: il risveglio della forza”, settimo capitolo della celeberrima saga di George Lucas e primo sequel ufficiale della trilogia originale e ilprimo della saga ad essere distribuito dalla Disney. Alla regia troviamo J.J. Abrams (“Mission impossible III”, “Star Trek”, Super 8″), qui anche in veste di sceneggiatore e produttore. Il tocco del regista è inequivocabile, conferendo alla pellicola toni decisamente più cupi rispetto a tutti i film precedenti della saga. L’emozione più grande però i fans la hanno quando rivedono sullo chermo i personaggi di Han Solo, Leia, Luke Skywalker, Chewbecca e gli altri che hanno fatto sognare almeno tre generazioni. Ma la bravura di Abrams sta proprio nel fatto che si dà molta importanza alla storia piuttosto che ai personaggi, anche se questi ovviamente sono il cardine della vicenda. Quindi, se da un lato c’è una chiara operazione nostalgia che va a braccetto con un’imponente opera di merchandising, dall’altra si ha la voglia di continuare una delle più importanti saghe dela storia del cinema mondiale e secondo me l’obiettivo è stato centrato in pieno. Ho sentito molti dire che “Star Wars: il risveglio della forza” è un giocattolone pieno di effetti speciali e sonori, una pellicola senz’anima: l’anima invece ce l’ha ed è invasa dal lato oscuro della Forza. Però un’unica critica devo farla, e cioè la scelta di John Boyega per impersonare Finn: fa talmente schifo come attore che mi ha fatto anche detestare il personaggio. Ma al di là di questo, direi che ora non posso che attendere impazientemente il prossimo episodio.

Giudizio critico cinematografico: bentornati

Voto al film: 8

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4 risposte a Star Wars: il risveglio della forza

  1. &nnesimafuga ha detto:

    Prenotato! Grazie per aver anticipato 🤗

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