Il drago invisibile

petesdragon

Il signor Meacham (Robert Redford) racconta ai bambini della piccola città dove vive storie su un drago, che vivrebbe nel bosco e che avrebbe incontrato. Sua figlia Grace (Bryce Dallas Howard), guardia forestale, un giorno incontra Pete (Oakes Fegley), un bimbo di dieci anni che sembra abbia vissuto per anni nella foresta lontano da tutti. Ma Pete non è mai stato solo: su di lui ha vegliato Elliott, un grande drago verde che ha il potere di rendersi invisibile.

Diretto e scritto da David Lowery (“Senza santi in paradiso”), “Il drago invisibile” è il remake del film a tecnica mista “Elliott, il drago invisibile” del 1977 e prodotto dalla Disney, che anche qui produce la nuova versione. In realtà questo film prende chiaramente spunto anche da altre pellicole, come “Tarzan” o “Il libro della giungla”, ai quali ogni tanto sembri strizzare l’occhio. Rispetto alla versione originale, che fra l’altro io non ho mai apprezzato perchè davvero stucchevole, questa nuova edizione è molto incentrata sul rapporto fra Pete e il drago ed è stata spogliata di siparietti comici imbarazzanti, ma tocca anche altri temi, come la famiglia intesa nel senso lato del termine e l’ecologia. Sicuramente non è una storia originale ma Lowery centra in pieno il bersaglio, regalandoci una storia molto tenera, sicuramente prevedibile ma che non annoia, anzi riesce ad emozionare. Il cast di attori è sorprendente e ben assortito: dallo straordinario Oakes Fegley alla rassicurante Bryce Dallas Howard, dal sempre mitico Robert Redford alla coppia di bei fusti Wes Bentley e Karl Urban. Non proprio riuscitissimo Elliott, che più che un drago sembra un enorme peluche che si comporta come un cane, ma ha una simpatia e una tenerezza tali che riesce ad essere adorabile comunque. La bellissima colonna sonora è stata affidata a Howard Shore e fortunatamente non include odiose canzoncine zuccherose, come nel film originale. Un film da far vedere sicuramente ai più piccini ma che anche i grandi dovrebbero guardare con molta attenzione, perchè in fondo non si mai troppo grandi per imparare qualcosa di buono e non si è mai grandi abbastanza per smettere di sognare.

Giudizio critico cinematografico: l’essenziale è invisibile solo se non guardi

Voto al film: 8

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in I film che ho visto al cinema. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...