Il GGG – Il grande gigante gentile

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Londra. Sophie (Ruby Barnhill) è una bimba che soffre di insonnia. Una notte vede aggirarsi per le strade un pacifico gigante (Mark Rylance), che la rapisce dall’orfanotrofio dove vive e la porta con sè nella sua fantastica ma pericolosa terra. Tra i due nascerà un forte legame, che porterà Sophie a vivere una straordinaria avventura e un’insolita amicizia, per difendere i bambini dagli altri giganti, che vogliono rapirli.

Finalmente è arrivato nel nostro Paese “Il GGG – il grande gigante gentile”, ultima opera del meraviglioso Steven Spielberg (“Lo squalo”, “E.T.”, “Indiana Jones e il tempio maledetto”, “Il colore viola”, “Hook”, “Jurassic Park, “Schindler’s list”, “Salvate il soldato Ryan”, “Il ponte delle spie”), che preferisco nettamente quando racconta fiabe fantastiche, proprio come questa, che per l’occasione è stata distribuita dalla Disney. Tratto dal romanzo di Roald Dahl e sceneggiato dalla storica collaboratrice Melissa Methison, scomparsa prematuramente, “Il GGG – Il grande gigante gentile” è una delicata e inaspettata storia di amicizia fra due persone sostanzialmente sole: da un lato la piccola Sophie, rimasta sola al mondo troppo presto, e dall’altro il gigante che è troppo diverso dai suoi simili, poichè lui si nutre di verdure e gli altri di carne umana. Inoltre il personaggio del gigante è un cacciatore di sogni ma quello che regala agli spettatori sono grandissime emozioni, che culminano nella scena della caccia ai sogni, degna della tradizione dei più fantastici film di Spielberg: infatti qui, più che i meravigliosi effetti speciali, quel che colpisce è l’animo dei personaggi. Nel cast di attori spicca sicuramente l’attore Mark Rylance, premiato con l’Oscar proprio con un film di Spielberg, e che impersona il gigante con la tecnica del capture motion nei panni del gigante e la piccola Ruby Barnhill, qui al suo debutto sul grande schermo e che conferisce alla piccola Sophie una dolcezza incredibile; menzione d’onore anche per Penelope Wilton nei panni di una straordinaria Regina Elisabetta II. Oltre alla sceneggiatura, con Spielberg ci sono altri suoi vecchi amici, come Michael Kahn al montaggio e il sempre splendido John Williams, che ha curato la colonna sonora. Un film a mio parere davvero riuscito e solo una persona come Spieleberg poteva portare sul grande schermo una storia come questa. Ah, e fate attenzione alla scena della colazione con la Regina: assolutamente senza freni e unica!!!!

Giudizio critico cinematografico: filmazione fantasmacosmica

Voto al film: 8+

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