Final Fantasy XV

Per porre fine alle ostilità fra il regno di Lucis e l’Impero di Nifheim, è stato deciso il matrimonio fra il principe Noctis e la sciamana Lunafreya. Noctis parte con i suoi tre migliori amici, Gladio, Ignis e Prompto, verso la città di Altissia, dove si svolgerà la cerimonia. Ma l’Impero tradisce gli accordi e invade il regno di Lucis, uccidendo il re Regis, padre di Noctis. Il principe deve reclamare il suo posto sul trono ma per farlo avrà bisogno prima di recuperare le armi ancestrali, simbolo dei passati re della stirpe di Lucis. Ma il nemico è forte e agisce nell’ombra contro Noctis e Lunafreya.

“Dedicato ai fan di sempre e ai nuovi amici di Final Fantasy”: così comincia l’atteso ormai da troppo tempo quindicesimo capitolo della fortunata saga di videogiochi di ruolo, che quest’anno compie ben 30 anni. Inizialmente “Final Fantasy XV” si sarebbe dovuto chiamare “Final Fantasy Versus XIII” e avrebbe dovuto far parte della saga della Fabula Nova Crystallis ma varie vicende hanno fatto sì che il gioco sia stato rimandato più volte, cambiato, riscritto e infine rinominato definitivamente come quindicesimo capitolo ufficiale della saga. Un’attesa costata quasi 10 anni ai fan, che aspettavano impazientemente questo titolo, ma alla fine la Squarenix ha ripagato questa attesa. “Final Fantasy XV” è stato sviluppato dallo stesso team di “Kingdom Hearts” e non a caso i due giochi, soprattutto nel sistema di battaglia hanno molto in comune.

Quel che mi ha colpito di più in “Final Fantasy XV” è la possibilità di esplorare il mondo in cui si gioca a 360 gradi. Attraverso la storia principale e una sfilza di missioni secondarie, il protagonista assieme ai suoi tre amici ha la possibilità di girare il regno e di raccogliere tesori nascosti e sconfiggere nemici potenti, che gli permetteranno di salire di livello e acquisire nuove abilità, grazie al sistema dei PA, punti abilità che si spenderanno per tecniche di combattimento, curative, magiche o semplicemente per incrementare i parametri. In particolare il livello dei personaggi salirà solo che ci fermeremo a dormire e saremmo obbligati a farlo perchè viaggiare di notte per il regno non è affidabile, visto che di notte vengon fuori dalla terra nemici oscuri all’inizio troppo forti per noi. Il sistema di battaglia ci permetterà di controllare solo Noctis, che avrà la possibilità di controllare tutte le armi che vuole ma potendone portare solo 4 alla volta, mentre gli altri personaggi agiscono indipendentemente, supportando il protagonista in battaglia e attivando loro delle abilità che infliggeranno pesanti danni ai nemici.

Altra caratteristica che mi ha sorpreso è la presenza massiccia della componente maschile. Di solito in tutti i precedenti capitoli ci sono stati personaggi femminili molto forti, guerriere incredibili o esperte di magia. “Final Fantasy XV” è un gioco con un tasso di testosterone davvero alto, cosa alquanto insolita per la saga. Ciononostante, le personalità dei quattro amici sono ben definite e strutturate, in particolar modo quella di Noctis, con il quale la Squarenix ha saputo sviluppare un personaggio davvero molto complesso: da un lato si ha la responsabilità di un uomo e dall’altro la spensieratezza di un ragazzo, che vorrebbe vivere la sua giovinezza come tutti quelli della sua età. L’ambientazione è moderna ed è molto calata con la realtà contemporanea, rendendo “Final Fantasy XV” uno dei titoli più realistici dell’intera saga.

Tetsuya Nomura, storico padre della saga, inizialmente avrebbe dovuto dirigere lui il quindicesimo capitolo ma durante la lavorazione ha ceduto il posto a Hajime Tabata. La colonna sonora è stata affidata a Yoko Shimomura e vi sono due canzoni: la noiosa “Somnus Nemoris” interpretata da Andrea Hopkins e una splendida versione di “Stand by me” interpretata da Florence & The Machine. Piccola chicca: è possibile acquistare nei negozi le musiche dei precedenti capitoli da poter ascoltare durante i viaggi in auto. A livello grafico le immagini sono davvero splendide e il gioco ha una fluidità davvero sorprendente, sia nel sistema di battaglia che durante le fasi di esplorazione o di semplice girovagare per le città, ricostruite nei minidi dettagli, specialmente la cittàdi Altissa, chiaramente ispirata a Venezia.

Mi è piaciuto “Final Fantasy XV”? Direi proprio di sì. Non è esattamente quel che mi aspettavo ma direi che la sorpresa è stata piacevolissima. A mio avviso uno dei migliori episodi dell’intera saga, sia a livello di storia, sia a livello di personaggi e sia a livello di gameplay. Per il momento non si vocifera nemmeno di un sedicesimo capitolo, anche perchè la Squarenix deve completare quanto prima il terzo capitolo di “Kingdom Hearts” ma se siete fan della saga di “Final Fantasy” non potete lasciarvi scappare questo titolo, perchè è valso davvero la pena aver aspettato tutti questi anni per le avventure del principe Noctis e dei suoi amici.

Voto al videogioco: 9+

 

 

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