Monster Family

Il conte Dracula (Jason Isaacs) si innamora perdutament di Emma (Emily Watson), madre di due figli e moglie devota. Durante una festa in maschera la famiglia di Emma verrà trasformata per ordine del conte in una famiglia di mostri per conto della vecchia strega Baba Yaga (Catherine Tate), che riveleràloro che solo se tutti i membri della famiglia si ameranno fra loro l’incantesimo verrà spezzato.

“Monster Family” è il nuovo film del regista tedesco Holger Tappe (“Animals United”), che prova a sfidare i colossi americani come la Disney e la Dreamwork portando sul grande schermo la trasposizione in celluloide del best seller tedesco “La mia famiglia e altri orrori” di David Safier. Il film è incentrato sia sul tema della famiglia, unico e vero fulcro della vita di ognuno di noi, e i problemi della vita quotidiana, come il bullismo oppure i problemi adolescenziali. Tutto questo purtroppo non riesce a trapelare più di tanto in “Monster Family”, poichè a mio avviso si tratta soltanto di una serie di gag non proprio riuscitissime, inseguimenti in varie locations e personaggi insopportabili come Baba Yaga, doppiata in italiano con la parlata del maestro Yoda, non so se in originaleè lo stesso. A proposito del doppiaggioin italiano, apprezzo lo sforzo compiuto da Carmen Consoli e Max Gazzè, quest’ultimo decisamente più a suo agio, ma non bastano a coprire la bruttezza di “Monster Family”. Credo che pure i bimbi più intelligenti usciranno annoiati dalla sala-

Giudizio critico cinematografico: spendete i soldi per altro

Voto al film: 2

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Imperfection

Finalmente sono tornati anche i miei amati Evanescence con il singolo “Imperfection”, primo singolo estratto dal prossimo album “Synthesis”, previsto entro la fine di questo 2017. Il brano affronta l’argomento della depressione e di chi abbiamo perduto a causa di quest’ultima, con un occhio in particolare a chi è rimasto su questa Terra, che non deve assolutamente arrendersi. Il brano musicalmente riprende i virtuosismi elettronici che si fondono con quelli sinfonici già sperimentati nell’ultimo disco, segnando così una sorta di continuità. Amy Lee ha dichiarato che “Imperfection” è stato il pezzo più difficile che abbia mai scritto e la sua grande voce riesce ad esprimere al meglio questa sofferenza. La critica ha accolto molto positivamente il nuovo singolo e i fans sono letteralmente impazziti.

Il video è stato diretto da P.R. Brown e mostra Amy Lee che canta in un gioco di linee, colori e con lei c’è una ragazzina con in testa una corona di fiori. Non mi è ben chiar cosa rappresenti il video ma so solo che ne è valsa la pena aspettare 6 anni per ascoltare questo caolavoro. Bentornati, ragazzi!!!

Voto alla canzone: 8

Voto al video 6+

 

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IT

1987. Il piccolo Georgie (Jackson Robert Scott) viene brutalmente assassinato dal clown Pennywise (Bill Skarsgard), che altri non è che un’entità malvagia ch vive nascosto nelle profondità di una cittadina della provincia americana, dove sono scomparsi alcuni ragazzi. Durante l’estate Bill (Jaeden Lieberher) e i suoi amici avranno visioni da incubo legate alle loro paure e, confidandosi fra loro, scoprono che sono stati presi di mira dall’inquietante clown. Ma dovranno anche vedersela con Henry (Nicholas Hamlton), il bullo della scuola.

“It”  è probabilmente uno dei film più attesi del 2017 con una delle lavorazioni più altalenanti che ci siano state. Diretto da Andres Muschietti (“La madre”), “It” ha avuto per me una duplice funzione. La prima è stata quella di riportarmi a quando avevo 15 anni e vidi in tv la miniserie cult in due puntate con il grandissimo Tim Curry, anche se io non l’ho mai apprezzata tantissimo; l’altra invece è di far spaventare davvero lo spettatore, poichè “It” è uno dei romanzi più spaventosi scritti da Stephen King e questa trasposizione cinemaotgrafica è molto più fedele al romanzo di quanto lo sia stato la miniserie tv degli anni ’90. Fulcro vero della pellicola è il rapporto di amicizia che lega i ragazzi protagonisti, che vivono una sorta di competizione o insofferenza col mondo degli adulti che sembrano completamente estranei a quanto stia accadendo loro. Il character design del clown Pennywise per me funziona alla grande, risultando non solo spaventoso ma direi davvero inquietante, questo grazie anche alla bravura di Bill Skarsgard. Alcune scene poi rimandano ad altre pellicole degli anni ’80 come “Stand by me” o “La casa”, risultando un chiaro omaggio a una certa cinematografia vintage che ha segnato più di una generazione. A molti “It” è sembrata solamente un’operazione commerciale senza anima: a me sinceramente invece è parso l’esatto opposto, riuscendo dove la miniserie tv, per quanto cult sia, non era arrivata. A questo punto aspettiamo la seconda parte del film, con i protagonisti divenuti adulti.

Giudizio critico cinematografico: qua galleggiano davvero tutti

Voto al film: 7,5

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The gate

Finalmente posso tornare a scrivere per la rubrica “Emotional landscapes”, poichè la mia amatissima Bjork ha sfornato “The gate”, il suo nuovo singolo che anticipa l’uscita del suo prossimo album “Utopia”. Scritto e prodotto da Bjork e il dj Arca, già suo collaboratore nel precedente disco “Vulnicura”, “The gate” segna una sorta di continuità col lavoro precedente, in cui si parlava del dolore e delle ferite riportate dalla fine di un  amore. In “The gate” la ferita è stata ricucita ed è diventata una porta per ricevere e donare amore ma qui si parla dell’amore in un senso più trascendentale, quasi universale, senza una specifica figura di riferimento, quindi si può prestare a molteplici interpretazioni, come l’amore per i figli o per gli amici, l’amore che siamo in grado di provare verso chi o cosa ci circonda e l’amore visto come la forza più potente che esista. Il singolo è stato pubblicato a sorpresa qualche giorno prima della sua uscita ufficiale, forse per evitare che venisse rubato e pubblicato senza permesso come era successo per il disco “Vulnicura”. La critica ha molto apprezzato questa nuova canzone di Bjork, così come i fans, ritrovando nelle sonorità e nella metrica tutta la creatività e l’originalità che da sempre ha contraddistinto i lavori del folletto islandese.

Il video è stato diretto da Andrew Thomas e anche da Bjork stessa. Il video si apre con Bjork che suona il flauto in un’ambientazione rurale per poi proseguire in varie ambientazioni futuristiche, in un incredibile gioco di luci. Nel video Bjork indossa un incredibile vestito disegnato per l’occasione dallo stilista di Gucci Alessandro Michele, che sembra quasi un fiore da cui la cantante emerge. Che dire? Assolutamente favolosa!!! Bentornata alla grande, Bjork!!!

Voto alla canzone: 7

Voto al video: 7,5

 

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Amate eccellenze enogastronomiche

Dalla pagina ufficiale di Eataly: l’affetto e la stima della gente verso Joe Bastianich è commovente. Le parole cariche di amore sciolgono il cuore anche a chi lo ha duro come la pietra…

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I want you

 

È un po’ che non scrivo un post dedicato a Madonna e l’altro giorno mi è venuto in mente che non vi ho ancora parlato della sua cover di “I want you”. Il pezzo fu scritto e interpretato originariamente da Marvin Gaye nel 1976 ed è una supplica nei confronti della persona amata, che non si sa se ricambia al sentimento amoroso. Nel 1995 fu prodotta una compilation coi brani di Gaye reinterpretati da grandi artisti e a Madonna fu affidata “I want you” in collaborazione col gruppo trip hop dei Massive Attack. Il risultato è a dir poco strepitoso, tanto che Madonna ha poi inserito la cover nella sua raccolta “Something to remember”, sia nella versione principale che in una versione orchestrata. Originariamente “I want you sarebbe dovuto essere il singolo di lancio ma problemi legali hanno fatto sì che Madonna lo pubblicasse solo come singolo promozionale. In seguito anche i Massive Attack lo hanno inserito nel loro greatest hits “Collected” del 2006.

Fu anche girato un video per questa cover di “I want you” ed è stato diretto da Earle Sebastian. Girato in bianco e nero, il video è un omaggio a “A telephone call”, una piccola storia della scrittrice americana Dorothy Parker. Nel video si vede Madonna tutta sola che si prepara per andare a dormire ma si strugge per l’assenza del suo amato. Video di gran classe, ben montato e con una gran fotografia. Non sono un grande amante delle cover ma devo dire che questa volta Madonna mi ha davvero stupito.

Voto alla canzone: 8+

Voto al video: 6+

 

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Valerian e la città dei mille pianeti

Gli agenti speciali del governo dei territori umani Valerian (Dane DeHann) e Laureline (Cara Delevingne) vengono mandati in missione su Alpha, una enorme stazione orbitale divenuta un vero e proprio pianeta in cui coesistono forme diverse di vita. La sicurezza di Alpha è in pericolo ma ben presto Valerian e Laureline scopriranno che dietro a tutto questo vi sono segreti tenuti nascosti per troppo tempo.

“Valerian e la città dei mille pianeti” è la trasposizione cinematografica di una serie di fumetti francesi fortemente voluta dal regista visionario Luc Besson (“Nikita”,”Leon”, “Il quinto elemento”, “Giovanna D’Arco”), che oltre a dirigerlo lo ha anche prodotto e ne ha curato la sceneggiatura. Il film affascina sicuramente per le ambientazioni futuristiche, per le creature fantastiche e per l’atmosfera new age, che pervade buona parte del film. L’idea di Luc Besson era quella di far passare l’idea della coesistenza fra forme di vita diversissime fra loro, cosa abbastanza difficile al giorno d’oggi in un mondo inquinato dall’odio verso l’altro. La sceneggiatura alterna momenti di pura azione con altri più divertenti ed altri ancora un po’ troppo lenti, lasciando buchi evidenti nella sceneggiatura. Tuttavia il risultato è davvero gradevole, grazie anche al resto del cast in cui figurano anche Clive Owen, Hethan Hawke e Rihanna. Molto buoni gli effetti speciali e sonori e occhio alla colonna sonora, in cui il fiore all’occhiello sono le due canzoni finali.

Giudizio critico cinematografico: verso l’infinito e oltre

Voto al film: 6,5

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