L’Europa sempre più azzurra

E dopo le ragazze anche i bei manzi della Nazionale Maschile di pallavolo conquistano l’Europa. Non c’è proprio storia, quest’anno l’Italia sta vincendo a mani basse nelle competizioni sportive. Sapere che in un momento difficile come quello che stiamo attraversando il nostro Paese riesce ad eccellere è davvero una grandissima soddisfazione. Strafelice per i ragazzi della Nazionale, vittoria strameritata. Avanti così, riportiamo a casa la Gioconda!!!

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Mi sono rotto delle sponsorizzazioni

Da un paio di giorni le sponsorizzazioni di Facebook hanno subito una brusca impennata, la quale è direttamente proporzionale a quanto io mi sia rotto il cazzo. Per carità, la pubblicità è l’anima del commercio ma a momenti sono di più i post di palestre che mi promettono un fisico da urlo che gli aggiornamenti su Madonna o i gruppi a cui sono iscritto. Per non parlare dei post politici: ma poi a me cosa volete me ne importi del programma della Lega di Felpaman, di Fratelli d’Italia della carciofara o di sedicenti partiti di estrema destra? Peggio mi sento quando vedo i post di cartomanti e medium ma si sa, potrei sempre richiedere una loro consulenza per una seduta spiritica. Spero che l’intensificarsi di tali sponsorizzazioni finisca qui, avrei anche voglia di vedere qualcosa che mi interessi tipo videogiochi, fumetti, cinema, serie tv ma onestamente il 75% di sconto su un nuovo divano anche no, grazie.

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Episodi traumatici e fuorvianti

L’Agcom, l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, ha multato la Disney per l’ottavo episodio dell’undicesima stagione de “I Griffin”. L’episodio riguarda la nascita di Gesù. Riandato in onda di recente, l’episodio e stato segnalato e secondo l’autorità all’epoca non sarebbe stato segnalato adeguatamente e potrebbe comportare pericoli per lo sviluppo fisico, psicologico e morale dei minori. Beh certo: i bambini dovrebbero vedere film e cartoni dedicati a come sono andate veramente le cose, soprattutto far vedere loro a Pasqua come Gesù sia stato fustigato tra dolori indicibili, come gli abbiano conficcato una corona di spine in testa e di come lo abbiano inchiodato alla croce tra urla strazianti. Ai bambini piacerà di sicuro tutto ciò e non avranno alcun trauma psicologico.

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Build it better

Questa estate 2021 ha visto anche il graditissimo ritorno sulla scena musicale di Natalie Imbruglia con il brano “Build it better”. Primo singolo estratto dal suo prossimo album “Firebird” che uscirà a breve, “Build it better” è stata scritta dalla stessa Imbruglia assieme a Fiona Bevan e Luke Fitton e parla delle cose che accadono, in particolar modo quelle che non vanno bene. La Imbruglia nel brano dice di accettare quello che accade intorno a noi e di ripartire proprio da queste cose, come ha fatto lei che è rimasta ferma da tempo: escludendo il disco di cover “Male” del 2015, l’ultimo suo album di inediti è del 2009. Accompagnata da un video in cui laImbruglia canta con atteggiamento positivo mentre attorno a lei le cose non vanno bene, “Build it better” è stato pubblicato il 18 Giugno ma la sua pubblicazione è passata molto in sordina: giusto per farvi capire, io ho saputo della sua esistenza solo perchè YouTube me l’ha consigliata, in Italia non ha goduto di alcuna rotazione radiofonica e tantomeno ho ascoltato o letto notizie a riguardo. Anche l’andamento in classifica ha risentito molto di questo totale disinteressamento per questo ritorno, considerando che la Imbruglia ancora oggi risulta molto apprezzata come artista. La canzone è molto nello stile della cantante australiana, sembra quasi essere uscita dai primi suoi due dischi: forse per un ritorno in grande stile sarebbe stato meglio produrre un pezzo che facesse il botto ma mi sa che il prosismo disco ci riserverà delle soprese. Bentornata.

Voto ala canzone: 6,5

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Centri storici nucleari

Oggi Felpaman ne ha sparate un’altra delle sue: ha asserito che nei centri storici delle città ci sono le centrali nucleari. Ora, al di là della questione nucleare, in tutta Italia trovate le centrali nucleari nei centri storici. Pensate che a piazza del Plebiscito a Napoli io riesco a vedere quella eretta di fianco al Maschio Angioino!!!

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I 10 migliori remix degli anni 2010

Ultimo appuntamento di questo viaggio attraverso i remix che mi piacciono di più, viaggio che ci ha accompagnato in questa calda e lunga estate 2021. Questa volta passerò in rassegna i remix pubblicati dal 2010 fino al 2019, non ho preso in considerazione quelli del 2020 e di questo 2021. Nel decennio scorso in realtà la maggior parte dei remix è stato molto incentrato sul rendere ballabili pezzi nati come acustici, fatte alcune eccezioni che vedrete. In realtà molti hanno spacciato per remix dei rifacimenti di alcune canzoni dance degli anni ’90 ma quelli non sono remix, bensì campionamenti o cover riuscite anche molto male. Va da sè che i remix, quelli belli, in questo decennio sono davvero pochi ma sono comunque riuscito a fare una classifica di 10 pezzi.

10) Waves – Mr. Probz (Robin Schulz remix)

Nell’estate del 2014 per radio si è sentita molto “Waves” di Mr. Probz. In realtà quella che noi abbiamo ascoltato altro non era che il remix di Robin Schulz, che differiva dall’originale soltanto per la base molto ritmata e basta, l’originale aveva un arrangiamento abbastanza essenziale. Devo dire che preferisco il remix ma la versione originale da noi non si è fatta proprio sentire, quindi alla fine tutto sta paragone non si è potuto fare.

9) My life is going on – Cecilia Krull (Burak Yeter remix)

Se avete visto il telefilm “La casa di carta” conoscerete sicuramente la canzone “My life is going on” di Cecilia Krull e Burak Yeter del 2018. In realtà questa versione è un remix del brano della Krull, che forse si son filati solo i suoi parenti, mentre la riuscitissima versione di Burak Yeter, complice anche la serie tv, è esplosa in tantissimi Paesi.

8) I took a pill in Ibiza – Mike Posner (SeeB remix)

Nel 2016 arrivò anche in Italia “I took a pill in Ibiza” di Mike Posner, brano tropical pop che spopolò in radio. In realtà quella che conosciamo noi è la versione remixata dal duo dei Seeb, mentre la versione originale di Posner altro non è che un brano voce e chitarra. Per carità, molto carino ma credo che il remix dei SeeB sia un vestito per il brano che gli calza a pennello.

7) I follow rivers – Likke Li (the Magician remix)

“I follow rivers” è un brano del 2011 della cantante svedese Likke Li. La canzone nel 2013 però è stata ripresa e remixata da the Magician ed ha avuto un grosso successo, anche nel nostro Paese, tanto che quasi nessuno sa che si tratti di un remix e non della versione originale, che tra l’altro non so manco se sia mai stata programmata in radio qui da noi.

6) Calma – Pedro Capò & Farruko e Alicia Keys (Alicia remix)

Questo brano ha una storia un po’ lunga. Nel 2018 il cantante portoricano Pedro Capò pubblica il singolo “Calma” e nello stesso anno viene prodotto un remix con Farruko, altro cantante portoricano. L’anno successivo viene prodotta una terza versione, che vede la collaborazione della cantante statunitense Alicia Keys e che ha un arrangiamento leggermente diverso sia dall’originale che dal primo remix. Il risultato è stato uno dei tormentoni più riusciti dell’estate 2019, anche se fa strano sentire la Keys in produzioni del genere ma lei è talmente versatile che può cantare di tutto e permettersi qualcosa di più leggero.

5) My head is a jungle – Emma Louise (Wankelmut remix)

Nel 2013 ha spopolato in radio un altro brano, “My head is a jungle” del dj tedesco Wankelmut assieme alla cantante Emma Louise. Il brano però altro non è che un remix della canzone “Jungle” del 2011 della stessa Louise, che differisce dal remix per tempo e arrangiamento. La nuova versione è decisamente meglio dell’originale, quidi successo più che meritato.

4) Follow the sun – Time Square feat. Xavier Rudd

Nel 2014 il cantante australiano Xavier Rudd ha pubblicato il singolo “Follow the sun”, che ha riscosso però molto più successo nella versione remixata dal progetto italiano Time Square. La loro versione aggiunge un bel ritmo al brano e un arrangiamento un po’ più ricco, senza ovviamente sminuirne i contenuti. Complice anche un bel video, questa per me è una delle canzoni degli ultimi 10 anni che più mi ricordano l’estate.

3) Prayer in C – Lily Wood & The Prick (Robin Schulz remix)

Siamo sul podio e al terzo posto troviamo la megahit “Prayer in C” di Lily Wood & The Prick remixata da Robin Schulz. La versione originale è del 2010 ed è passata abbastanza inosservata ma il dj tedesco ha fiutato le potenzialità del brano, lo ha ripreso nel 2014 e ne ha fatto una hit di tutto rispetto, grazie ad un arrangiamento davvero azzecatissimo. Il brano è sttao certificato disco di platino in tantissimi Paesi, addirittura in Germania si è becato quello di diamante, qui sul mio blog soltanto la medaglia d’oro ma devo dire che è una di quelle canzoni che non smetterei mai di ascoltare in auto sotto al sole e col vento che mi rinfresca.

2) Don’t be so shy – Imany (Filatov e Karas remix)

Nel 2016 la cantante francese Imany ha pubblicato il singolo “Don’t be so shy” come primo estratto del suo nuovo disco. I dj russi Filatov e Karas però hanno preso la canzone, un pezzo abbastanza lento, e lo hanno trasformato in una riuscitissima hit dance con un arrangiamento pazzesco. La canzone non solo è entrata in rotazione radiofonica in maniera massiccia ma è anche stato uno dei brani più venduti di quell’estate, tanto da beccarsi numerosi dischi di platino e pure di diamante. Per me merita la medaglia d’argento a mani basse.

1) Made of stone – Evanescence (Renholder remix)

Al primo posto un pezzo che forse vi stupirà: “Made of stone” degli Evanescence remixata dal polistrumentista statunitense Renholder. Chi lo ha detto he i remix siano solo versioni dance? Questa versione di “Made of stone” del 2012 ne è la riprova. Il brano originale è del 2011 ma l’anno successivo è stato scelto per far parte della colonna sonora del film “Underworld – il risveglio” ed è stata riarrangiata per essere più in linea con le atmosfere del film. Il risultato però è stato così sorprendente che sopratutto i fans degli Evanescence son rimasti letteralmente sorpresi dal risultato, tanto da preferireil remix alla verisone originale del brano. Non è che io la ami: di più!!! E quindi non poteva che aggiudicarsi la medaglia d’oro in questa mia personale classifica.

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Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli

San Francisco, California. Shang-Chi (Simu Liu) è un ragazzo che assieme alla sua amica Katy (Awkwafina) lavora come parcheggiatore presso un grande albergo. Un giorno viene attaccato da alcuni uomini: sono tutti al servizio di suo padre Wenwu (Tony Leung), detto il Mandarino, l’uomo che grazie al potere dei mitologici dieci anelli è immortale e invincibile. Shang-Chi parte quindi alla volta di Macao per trovare sua sorella Xialing (Meng’er Zhang), che possiede l’altro ciondolo che serve a Wenwu per trovare il mitologico villaggio Ta-Lo, dove era nata sua moglie Jiang Li (Fala Chen).

“Shang-Chi e la leggenda dei dieci anelli” è un film diretto da Destin Daniel Cretton (“Il castello di vetro”, “Il diritto di opporsi”), che lo ha anche sceneggiato assieme a David Callaham. Si basa sull’omonimo personaggio della Marvelo Comics ed è un film che fa parte del Marvel Cinematic Universe. Cronologicamente si colloca dopo gli eventi di “Avengers: endgame” e per chi ama i combattimenti di arti marziali è una vera gioia per gli occhi. Ovviamente gli spettacolari scontri a suon di kung fu e taijiquan non sono l’unica cosa bella di questa pellicola. In un perfetto equilibrio da yin e yang, il film percorre due sentieri: uno puramente fisico fatto di mirabolanti combattimenti, l’altro più spirituale in cui trova ampio spazio la ricerca interiore e il senso della famiglia. Corpo e anima si intrecciano in una storia fantastica che attraversa le luci di una metropoli con la sua cultura pop e luoghi da sogno immersi in una natura senza tempo con creature mitologiche. Forse a un certo punto l’analisi psicologica die personaggi si perde un po’ per lasciar spazio allo scontro finale ma diciamo che in questo caso ne è valsa la pena. A livello di cast ho apprezzato la prova di Simu Liu, anche se il mio cuore ha battuto molto quando sullo schermi è comparsa Michelle Yeoh, la ricorderete di sicuro in “La tigre e il dragone” e le sue prove sullo schermo sono sempre un incanto. Per il resto Ben Kingsley nel ruolo di Trevor Slattery è ridotto a una macchietta mentre il personaggio di Katy della rapper coreana Awkafina è una riuscita spalla comica, buona la prova anche di Tony Leung, visto in “Hero”, qui nei panni ben riusciti dell’antagonista principale; avrei preferito si desse più spazio al personaggio di Xialing, forse il più complesso. Ovviamente gli effetti speciali, la colonna sonora di Joel P.West e i costumi giocano un ruolo abbastanza importante nella riuscita di una pellicola del genere, che consiglio non solo ai fans del Marvel Cinematic Universe ma anche a chi ha voglia di guardare una bella storia ricca di azione e sentimento. Davvero ben riuscito e vi consiglio la scena a metà tra i titoli di coda.

Giudizio critico cinematografico: dieci anelli per domarli

Voto al film: 8

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Batuka

Per la rubrica dedicata a Madonna oggi vi parlo della canzone “Batuka”. Singolo promozionale estratto dal disco “Madame X” del 2019, il brano ha una storia particolare. Madonna si era trasferita da poco in Portogallo per seguire il figlio, che voleva cominciare una carriera calcistica. A Lisbona Mdonna ha conosciuto un musicista del posto, Dino D’Santiago, che l’ha introdotta ai vari artisti del luogo tra cui le Batukadeiras, che cantano nei cori del brano. Scritta da Madonna, Mirwais e David Banda, oltre che dalle Batukadeiras, la canzone, fortemente influenzata dai ritmi di Capo Verde, dell’Angola e della Guinea-Bissau, è un inno contro l’oppressione e un incitamento a combatterla. Poichè è singolo promozionale, “Batuka” non è entrata in classifica: peccato perchè credo sia la canzone che più di tutte le altre tracce del disco rifletta le influenze che hanno portato Madonna alla composizione: non a caso è una delle canzoni del disco che la critica ha apprezzato di più.

Per “Batuka” è stato realizzato un video diretto da Emmanuel Adjei ed è stato girato sulle coste di Lisbona. Madonna si trova assieme alle Batukadeiras e cantano e ballano sia all’aperto che in studio; all’inizio del video viene anche spiegato l’origine del tipo di musica. Questa volta Madonna ha optato per la semplicità, perchè la musica degli schiavi di Capo Verde nelle colonie portoghesi era proprio così. Trovo che “Batuka” sia davvero un brano più che riuscito e forse sarebbe stato bello vedee più pezzi nel disco di questo spessore.

Voto alla canzone: 8+

Voto al video: 8

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Bongo cha cha cha

L’estate sta finendo e alcune canzoni si sentono ancora: è il caso di “Bongo cha cha cha” dei Goodboys. Si tratta di un remix dell’omonimo brano di Caterina Valente del 1959 e diventato virale su TikTok, grazie anzhe a una serie di improbabili balletti. Il duo britannico un paio di anni fa ha avuto un enorme successo assieme al progetto Meduza con il singolo “Piece of your heart” e hanno voluto riprovarci ma … sarò crudele: per me è un totale disastro. Non conoscevo la versione originale del brano ma i Goodboys hanno fatto venir fuori qualcosa di completamente cacofonico, che giusto agli utenti di TikTok può piacere: da loro mi sarei aspettato ben altro, perchè comunque hanno dimostrato di saperci fare. Pubblicato a Luglio 2021, in Italia ovviamente una cosa del genere è andata abbastanza bene, del resto in un Paese che mette al primo posto in classifics elementi come Sangiovanni o Tha Supreme forse “Bongo cha cha cha” e il male minore. Pessima comunque, riprovateci!

Voto alla canzone: 3

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11 Settembre, 20 anni dopo

20 anni fa ero a casa quel pomeriggio, stavo videogiocando non ricordo a casa, probabilmente a uno dei Final Fantasy. A un tratto sento che al piano di sotto parlano, discutono, mia madre preoccupatissima. Allorchè scendo e li trovo tutti davanti alla tv proprio nel momento in cui l’aereo si schianta contro una delle due torri. L’orrore sul volto della mia famiglia è indescrivibile, io rimasto pietrificato e non riuscivo a schiodarmi da lì. Ecco, è proprio questo che quelle teste di minchia hanno voluto fare: terrorizzarci. 20 anni dopo gli avvenimenti dell’11 Settembre c’è ancora chi vuole terrorizzarci, minacciarci, renderci schiavi della paura. Beh, sappiate una cosa: ci avete rotto il cazzo! Il mondo non è vostro e non lo sarà mai, il mondo è di chi vuole vivere su questa Terra in santa pace e godendosi le cose belle che ha a disposizione come la famiglia, gli amici, il cibo, il mare, l’amore e la vita in generale. Se voi volete passare la vostra vita a terrorizzare gli altri, fate prima a buttarvi dal quinto piano perchè mi sa che la vostra vita è proprio di merda. Dopo 20 anni non dobbiamo avere paura, lo dobbiamo a chi non c’è più da quel giorno di 20 anni e lo dobbiamo anche a noi stessi, perchè siamo nati per vivere e non per avere paura. E’ vero, 20 anni fa il mondo è cambiato ma intanto siamo cambiati anche a noi, a volte in peggio lo ammetto, ma per lo più con la voglia di non voler più avere paura.

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