Ogni estate la stessa musica

Siamo in piena estate ormai. Il caldo è arrivato e con lui anche le canzoni più brutte che da anni continuano a proporci per allietare le calde giornate e massacrare i nostri timpani. Quest’anno tocca a “Despacito”, l’anno scorso è stato il turno di “Andiamo a comandare”, prima ancora “Obsesion” degli Aventura e ancora prima quelli che cantavano quello scempio di “E l’unico frutto dell’amor è la banana”. Ogni anno ce ne tocca una, non riusciamo a scansarcele. Le estati si susseguono ma la musica di m***a rimane. Fortunatamente abbiamo anche benne canzoni, eh.

Pubblicato in Stupidiario | Lascia un commento

Little Nightmares

Dopo una settimana che ci gioco, posso finalmente parlarvi di “Little Nightamares”. Six è una bambina che vive ne “Le Fauci”, uno spaventoso resort situato sotto al livello del mare, dove persone obese e dallo sguardo vuoto vengono per ingozzarsi come se non ci fosse un domani. Six decide di fuggire da tutto ciò, poichè sa che lei e gli altri bambini rinchiusi lì verranno dati in pasto ai voraci ospiti. Comincia quindi una corsa pericolosa e disperata attraverso l’oscurità e la paura.

“Little Nightmares” è un videogioco sviluppato dai Tarsier Studios e pubblicato dalla Bandai Namco Entertainment. “Little Nightmares” combina elementi di giochi platform con altri del genere survival horror, più che altro per l’ambientazione. Infatti quest’ultima è probabilmente il punto di forza dell’intero gioco, poichè richiama molto le atmosfere dei film più cupi di Tim Burton. Il giocatore impersona Six, la protagonista che si aggira indossando un impermeabile giallo e impugnando un accendino, che l’aiuterà nei luoghi più oscuri.

La particolarità di “Little Nightmares” è che non avremo indizi, voci fuori campo, messaggi o quant’altro che ci aiuteranno a risolvere alcuni rompicapi che incontreremo strada facendo. Quindi è tutto affidato al nostro intuito e al nostro ragionare, oltre al sangue freddo che dovremo avere per non essere sopraffatti dall’oscurità e per non smadonnare durante le poche ore di gioco. Sì, perchè saranno più le volte che imprecheremo per dover ricominciare dall’ultimo punto di salvataggio piuttosto che ragionare su come riuscire a passare al livello successivo.

Oltre al personaggio di Six, tenera e cupa al tempo stesso, il character design degli altri personaggi di “Little Nightmares” è stato molto curato: dai disgustosi ospiti de “Le Fauci” ai crudeli cuochi gemelli, dallo spaventoso custode all’enigmatica signora. La colonna sonora, per quel poco che si sente, ben si adatta alle atmosfere cupe e macabre del gioco, anche se non la riterrei come una delle colonne portanti di “Little Nightmares”.

Perchè “Little Nightmares” non mi è piaciuto? Perchè è noioso, ripetitivo, senza anima e poco appassionante. Sicuramente poteva essere sviluppato meglio, anche perchè le carte in regola per essere un titolone le aveva tutte, fino a quando non ci ho giocato, lasciandomi un senso di tedio infinito e nessuna voglia di ricominciarlo una volta finito. Vi dico solo che l’ho riportato e ne ho preso un altro. E meno male che l’avevo trovato pure usato, così ci ho investito pochissimo, perchè tanto vale.

Voto al videogioco: 4

 

 

Pubblicato in Videogiochi | Lascia un commento

La Mummia

Nick Morton (Tom Cruise) è un militare col vizio di trafugare tesori. Durante una missione si imbatte casualmente nella tomba della principessa egiziana Ahmanet (Sofia Boutella), rinchiusa viva nel sarcofago più di duemila anni fa. La principessa si risveglia e cerca di portare a termine il suo compito interrotto all’epoca. Ma una squadra capitanata dal dottor Jeckyll (Russell Crowe) e dalla dottoressa Jenny Halsey (Annabelle Wallis) cerchèerà di fermare la mummia risorta e di salvare Nick, ormai maledetto.

“La Mummia” è il reboot del film originale del 1932 ed è il primo della saga “Dark Universe”, dedicata ai mostri classici della letteratura. Alla regia troviamo Alex Kurtzman (“Una famiglia all’improvviso”) mentre nei panni del protagonista un Tom Cruise fisicamente in splendida forma e un Russell Crowe incredibilmente in sovrappeso, spero per il trucco. “La Mummia” di Kurtzman non ha nulla a che fare con la trilogia con Brendan Fraser come protagonista, cosa che a questo punto avrei preferito. La sceneggiatura è debole, si punta quindi alle scene di azione, che ho comunque apprezzato, e agli effetti speciali, davvero notevoli, così come la fotografia e la buona colonna sonora. Pecca incredibile del film è proprio Tom Cruise, che ha mal interpretato un personaggio davvero imbarazzante: da un attore come lui mi sarei aspettato molto di più. Mettiamoci pure in mezzo un’ironia molto forzata, che non ha davvero nulla a che fare con tutto il resto del film, poichè la storia è fortemente macabra con risvolti davvero drammatici. “La Mummia”, in quanto primo capitolo di una pretenziosa saga, aveva l’onere di essere non dico perfetto ma quasi e invece è un giocattolone senza anima, lontano anni luce da pellicole facenti parte di una saga, tipo “The Avengers”. Ma forse alla Universal un passo falso come questo si può perdonare e aspettiamo fiduciosi i prossimi capitoli dedicati alla saga di “Dark Universe”.

Giudizio critico cinematografico: risparmiate i soldi del biglietto

Voto al film: 4-

Pubblicato in I film che ho visto al cinema | Lascia un commento

Il diario degli omofobi

“Il Diario del web” è una pagina di informazione, per lo più cronaca di vario genere, in cui chiunque può dire la sua, esattamente come accade in tantisime pagine di Facebook. Ieri hanno riportato il video in cui la cantante Elisa dà il suo sostegno al pride di Udine e hanno chiesto agli utenti cosa ne pensassero. Non ho potuto riportare tutti i vergognosi commenti che ho potuto leggere, uno addirittura si è beccato una denuncia da parte mia, perchè avrei dovuto fare almeno una trentina di screenshot ma ho preferito riportarvi quelli più esaustivi, perchè più o meno sono su questo genere. In particolar modo vi invito a leggere il commento di Mario Carnevale, in cui manifesta la sua evidente bipolarità ed è stato l’unico che abbia risposto al mio intervento: certo, avrei potuto insultarlo pesantemente ma quando ho letto il suo commento non ho voluto infierire, perchè penso che abbia più problemi di quanto riesca ad immaginare. Scommetto che queste sono le persone che sono convinte di avere una famiglia “normale”, che mettono le corna al proprio coniuge ma dicono che i gay fanno schifo, che la mattina fanno a spintoni per andare ai primi banchi per ascoltare la messa e si professano cristiani, che per loro è meglio che non si sappia che il prete del paese ha molestato un ragazzino, che son cresciuti con l’odio e con l’odio cresceranno i loro figli. SIgnori miei,la normalità è un’altra cosa, non certo quella che voi ci spacciate come tale. Si vede che non siete mai stati a un pride, si vede che non sapete che è pieno di famiglie con bambini, si vede che guardate solo le piume di struzzo sui carri che la tv vi vuole far vedere, si vede che non sapete che la maggior parte delle eprsone ci va vestita esattamente come quando esce di casa, si vede che avete un cervello più piccolo di quello di una gallina. Vi fate forti solo perchè in Italia non esiste ancora una legge contro l’omofobia, perchè altrimenti ve la fareste sotto a scrivere determinati abomini. Il pride è nato tanti anni fa proprio per permettere a chi ha dovuto sempre lottare per i propri sacrosanti diritti di averne, al contrario di chi non ha mai dovuto farlo solo perchè tutto è stato già dovuto. Da qui la mia decisione di riprendere ad andare al pride, poichè sono anni che non vado, e perchè è davvero giunto il momento anche in Italia di avere una legge contro l’omofobia, perchè una contro l’ignoranza è impossibile averne. E non ho violato nessuna legge della privacy, questi qui hanno scritto su una pagina pubblica visibile a tutti.

Pubblicato in Visto in giro... | Lascia un commento

L’arte del riciclaggio nella musica latina

Da un po’ di anni a questa parte sono riesplose le canzoni latine, sia provenienti dalla penisola iberica che dal continente sudamericano. Quello che mi ha colpito in tutte queste canzoni è l’uso sagace e costante della stessa base musicale, che viene riutilizzata dai vari artisti che a rotazione se la passano fra loro. Portabandiera di questa tendenza del riciclo è Enrique Iglesias, i cui ultimi cinque singoli hanno non solo la stessa base ma anche gli stessi accordi e la stessa metrica. Ma anche le nuove leve non scherzano, come quel gran fregno di Maluma oppure Luis Fonsi, ideatore di quello scempio di “Despacito”. Ho capito che il reggaeton ha quei ritmi ma, porca miseria, il talento, l’estro e la creatività vanno a farsi benedire. Salverei da questa orribile tendenza solo Shakira e Ricky Martin, due veri artisti latini.

Pubblicato in Musica | Lascia un commento

Morire dignitosamente e far morire senza dignità

Devo fare outing: credevo che Totò Riina fosse morto già da tempo ma credo che mi stia confondendo con qualcun altro. La notizia è che il boss dei boss sarebbe in fin di vita e che è stata presentata un’istanza per permettere a Riina di uscire dal carcere, dove è rinchiuso dal 1993, per avere una morte dignitosa. Il popolo del web si è scatenato a riguardo con reazioni più o meno infervorate. Io non sarò da meno e mi spiego meglio. In Italia si combatte la mafia, si combatte la camorra, si combatte la ‘ndrangheta da troppo tempo e troppo sangue innocente è stato versato in questa lotta pluridecennale. Si chiede di pensare a Riina on come al boss di tutti i boss ma come essere umano, al quale non si può negare una fine rinchiuso fra quelle quattro mura. Io invece penso a Giovanni Falcone e a sua moglie, penso a Paolo Borsellino, penso agli uomini delle loro scorte, penso a tutte quelle persone che hanno perso i loro cari, morti in maniera più che indignosa. Non riesco a pensare a Totò Riina come a un uomo, riesco a pensare a lui soltanto come a una bestia assassina che non si è mai fatto alcuno scrupolo. Riesco solo a pensare al momento in cui morirà da solo nello squallore di una cella, senza i suoi cari al suo fianco. Altro che fine dignitosa: la dignità da quel di’ che se l’è giocata!!!

Pubblicato in Sentito in giro... | Lascia un commento

L’insopportabile onnipresenza della crema di pistacchio

Era da tempo che volevo fare un post inutile come questo e ora me ne sono ricordato. Vorrei chiedere ai gestori dei vari ristoranti, pub, pizzerie, pasticcerie e chi più ne ha più ne metta che non sta scritto da nessuna parte di ficcare la crema di pistacchio in qualunque pietanza. Sarà sicuramente una prelibatezza, non lo metto in dubbio, ma a me personalmente fa abbastanza schifo. Sulla pasta, sulla pizza, in mezzo al panino, con la carne, con il pesce, sui dolci, nella Coca Cola…. datevi una regolata, non piace a tutti!!!

Pubblicato in Stupidiario | Lascia un commento